Pinarella dreaming
Cielo grigio su, foglie gialle giu', cerco un po' di blu dove il blu non c'e'... ti sogno Pinarella, e un giorno io verroooooo'
Per brevi istanti, la California conferma tutte le aspettative: surfisti, tettone che corrono sulla spiaggia, cavalloni, sole, sculettanti video girls dall'abbigliamento succinto, muscolosi ragazzoni con camicia a fiori e cappellino da baseball rigoroamente al contrario. Poi, arriva una nuvola e ci ritroviamo sul sontuoso balcone del nostro albergo ad osservare un panorama degno di Pinarella di Cervia nei giorni di pioggia: strade deserte, la piscina con due intrepidi bambini che sguazzano incuranti della temperatura, un gabbiano solitario che passeggia sul tetto della nostra chevy. Oggi fa freddino, nel senso che occorre la maglia a maniche lunghe. Ma noi andiamo in giro con telo da mare e crema protezione trenta, sai mai, questo clima oceanico...
La vera novita' e' il nostro mood stanziale: dopo aver sforato il tetto delle 2.600 miglia (fate un po' i conti), abbiamo deciso di dedicarci all'otium piu' spinto. C'e' brutto? Chissenefrega, stiamo in cameretta con la nostra TV (che Brahama ha prontamente provveduto a stroncare a forza di zapping), dormiamo, leggiamo due righe, usciamo a fare una passeggiatina... peccato che manchino la gelateria, la sala giochi e il bar sport. Comunque, anche se a volte siamo tentate dalle lusinghe dello shopping, riusciamo a trattenerci (anche perche' la banca non ci autorizza piu' prelievi con la carta di credito, ehm).
Nel frattempo ci chiediamo: ma dove sono finiti tutti quelli che stavano sulle macchine in fila tra Los Angeles e San Diego? Un'unica fila lunga 100 miglia in tutte le direzioni, spalmata su sei enormi corsie, nell'ingorgo autostradale ovviamente piu' grande del mondo. Si sono dissolti? Tutti a Tijuana tequila-sesso-e-marijuana? O magari si sparpagliano per bene in questo enorme territorio? Ognuno nella sua casetta priva di fondamenta ma di grande design (vogliamo parlare delle villette greche in stile Mykonos? O di quelle in legno rigorosamente ecosostenibili? O delle villette simil-vittoriane con colori degni di gelato puffo-puffetta-babypuffo?).
Comunque sia, abbiamo cinque giorni per annoiarci, ripigliarci, svaccarci, magari anche un po'... abbronzarci? Non diciamolo troppo forte, hai visto mai che ste correnti del Pacifico... E adesso che abbiamo trovato l'unico non-wireless internet cafe' della California, probabilmente riusciremo a darvi aggiornamenti quotidiani su questa vita oziosa & viziosa (un brivido in ogni dove!).
See ya, guys!

3 Comments:
io a pinarella ci sono stata veramente,tutta la settimana, con la famiglia..e pure con la pioggia...so che non è la stessa cosa ma vi sento vicine....le vostre parole saranno la colonna sonora del mio ritorno, sempre a Pinarella, questo venerdì.
mi mancate!! ma soprattutto mi fate scompisciare (soprattutto la storia del bagaglio..immagino voi)
Ciao Vale!
Che splendido viaggio, che splendida idea questo blog!
Vi seguo tutti i giorni.
Un bacio
Carmen
Pare che questo agosto abbia trattato male i vacanzieri di ogni latitudine. L'importante è fare finta di niente, il sole prima o poi arriva.
Baci
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