Trimurti on the road

just wanna have fun

Thursday, August 31, 2006

Acidic Trimurti

Acidic Trimurti
Originally uploaded by LipsVago.

Wednesday, August 30, 2006

Previously on the road...

Tuesday, August 29, 2006

Vegas

Vegas
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Una finestra, a ferragosto.

Fields of gold

Fields of gold
Originally uploaded by LipsVago.

Sulla strada, solo qualche giorno fa.

Friday, August 25, 2006

Jacuzzi & the City

A San Diego non c'e' un centro storico, ma in compenso ci sono un sacco di bar. Ed e' proprio frequentando uno di questi - una sera che abbiamo deciso di abbandonare la sana abitudine di crollare alle dieci davanti alla TV guardando vecchi episodi di Sex & the City - che lo scopriamo. E scopriamo anche un'altra cosa: non importa quanto ti piaccia la spiaggia. Quel che conta e' che se vuoi conoscere San Diego devi immergerti in una jacuzzi. Se non entri nella jacuzzi, non hai visto San Diego. Entra nella jacuzzi e poi muori.

Nella fattispecie, entra nella jacuzzi dell'amico di Ben, che tra un rutto e l'altro continua a gridarci nelle orecchie: WAASSUP TONITE?, cercando d'irretirci con il miraggio di una vasca piena di bolle.. Di fronte alla nostra simpatica risposta (Non ci interessano le vasche da bagno), il ragazzo si offende a tal punto da rinchiudersi in macchina per i successivi quindici minuti, mentre noi restiamo fuori dal locale a tirare scemi i suoi amichetti freschi di college, sfoderando battute da film (tipo: "hey, tu, porco, levale le mani di dosso").

Erano anni che sognavamo di dire cose come "frankly, my dear, I don't give a damn", o magari "I carried a watermelon", oppure ancora " Your girl is sweet, hubble" (chi indovina le fonti vince un bagno nella jacuzzi). Ma lo scarso sense of humour dei nostri etilici amichetti c'induce a lasciar perdere, tutto sommato. E proseguiamo oltre.

Il boulevard (pronuncia: buoeaaaar) e' una fiera dell'intorto: non possiamo fare due passi sghembi sui nostri tacchetti senza che qualche simpatico Beef Bologna ci fermi per congratularsi: che bei vestiti, che look, italia? Cool! Il tutto si conclude pero' con il proverbiale pragmatismo americano: OK bel vestito, me la dai? No? Allora ciao! Ci piacciono, ah si'.

E scopriamo il potere di un make up accurato e di un vestito aderente: i commessi del market che frequentiamo ogni mattina, che di solito si limitano as alzare un sopracciglio per riscontrare la nostra presenza e a lanciarci la merce oltre il banco, di fronte alla nostra versione notturna sono tutti sorrisi, complimenti e consigli per la serata.

Ma dobbiamo essere sincere: in California non mancano nemmeno i principi azzurri, disposti a venirci in soccorso anche nella nostra versione sciatta e scapigliata da spiaggia. Solo poche ore prima, importunate da un vagabondo vacanziero, siamo state salvate dalla versione beach boy radical chic (leggeva, vi rendete conto? E per di piu' una rivista d'arte!) del Principe della Collina, il quale, con tatto e delicatezza degni di un assistente sociale professionista, ha allontanato il nostro dharma bum in formato Bostik in un batter d'occhio.

E cosi' e' arrivato anche l'ultimo giorno. Di nuovo, il drammatico momento di separarci dal nostro lucky luggage. C'e' chi cerchera' di far passare uno zaino di trenta chili come bagaglio a mano, chi si trasformera' in obesa indossando l'intero guardaroba e chi, con fare fatalista e melodrammatico, abbandonera' il fedele compagno di (mezzo) viaggio al nastro trasportatore, contando sul destino e sul fatto che, almeno, a casa ci sono le mutande di ricambio.

Sempre che ci venga voglia di salire su quell'aereo. In fondo la jacuzzi...

Thursday, August 24, 2006

Anarchy in the USA

Una mente lineare progetta strade dritte e perpendicolari, studia procedure, regole chiare, esplicita significati e non lascia nulla al caso o all'intrepretazione.Una mente lineare considera causa ed effetto senza distrazioni sul contorno, per quanto paradossali possano essere le circostanze che ne derivano. Una mente lineare architetta catene di montaggio, scompone ogni azione in fasi, ciascuna delle quali sia accessibile a tutti, secondo una concezione democratica.

OK, ma impedirci di fare il bagno nel raggio di tre chilometri sotto il sole dell'una di pomeriggio, impedirci di sguazzare allegramente pucciando i piedini (giacche' l'acqua dell'Oceano e' cosi' fredda da impedirci d'immergerci), piu' che democratico, beh, e' addirittura dittatoriale. Tuttavia, poiche' ogni scusa e' buona per scambiare due parole e un sorriso con un lifeguard biondo, tipico esemplare di Beef Bologna, accettiamo di buon grado la strigliata, e ricambiamo salutando con la manina.

E, a proposito di Beef Bologna... pare che abbiamo fatto scattare l'allarme. Il governatore Schwarzenegger sta prendendo lezioni all'Actor Studio per trasformare il suo sorriso in qualcosa di vagamente intelligente, e ha ritirato da tutte le catene di supermercati californiani il "salume" incriminato. Cominciano a comparire spot televisivi che recitano: NO MORE BEEF BOLOGNA: TURN YOUR SMILE INTO SOMETHING TO REMEMBER. Addirittura, pare che il governatore, parlando ieri in una panetteria di Los Angeles, abbia esortato i suoi elettori a leggere di piu', per creare un'immagine piu' autorevole ed interessante dell'americano medio agli occhi di quei noiosi topi da biblioteca del Vecchio Continente. Ecco che, incredibilmente, sulle spiagge spuntano i primi timidi Coelho e Kinsella... Si comincia a leggere, si', ma con moderazione. E se per caso qualcuno dovesse riscontrare un principio di miopia a causa di quei bizzarri parallelepipedi cartacei, essi saranno immediatamente ritirati dal mercato, e le vittime risarcite a suon di dollaroni.

Vabbe'. Oltre a portare lo stile, abbiamo pure risvegliato le coscienze.

Infine, una piacevole scoperta: raggiunto il giusto grado di stagionatura, il Beef Bologna, letteralmente, sboccia: si trasforma infatti nell'equivalente umano del Culatello di Zibello. Un gentleman galante e servizievole, pronto a suggerirti i posti piu' interessanti in citta' e ad offrirti da bere senza esitazione. Insomma, quello che in Italia sarebbe un patetico garcon ancien che si aggira molesto per i locali adescando chiunque gli capiti a tiro, qui e' una gemma preziosa.

A' la prochaine!

Tuesday, August 22, 2006

Beef Bologna (Imitation of Life)

Sulle spiagge californiane, il surf equivale agli occhiali da sole: tutti ne portano uno sotto braccio, qualcuno lo usa, quasi nessuno tiene un'onda per piu' di dieci secondi.

Le ragazze sono state sottoposte a terribili interventi chirurgici che hanno trasferito tutto il loro povero grasso superfluo addominale sulla zona pettorale, ipersviluppandola.

L'uomo da spiaggia californiano e' come la Beef Bologna, la perfetta imitazione di un uomo in carne ed ossa, riprodotto in serie secondo caratteristiche ben definite: boxer floreale appoggiato sull'anca con millimetrica precisione (questo e' l'unico posto in cui gli uomini portano i pantaloni piu' a vita bassa delle donne); deltoidi e addominali ipersviluppati, guizzanti e perfettamente scolpiti; infradito pressofuse al piede dalla nascita; almeno un tatuaggio (il serpente va per la maggiore, ma non disdegnano i tribali); sorriso Durban's e sguardo a' la Ken. Che meraviglia! Eppure, dopo qualche ora di entusiastica osservazione, ci scopriamo a sbadigliare di fronte all'ennesimo addominale, a un altro deltoide, alla duecentocinquantesima accoppiata occhioazzurrocapellobiondospettinatoqb. Cerchiamo disperatamente un difetto che faccia simpatia, almeno uno, dai. Niente da fare. La perfezione regna sovrana.

Tuttavia. Ma quello sguardo un po' cosi'? Non e' che gli integratori alimentari azzerano i neuroni? E poi perche' non stanno mai fermi? Cosa li turba? Perche' sono allo costante ricerca di sudore e fatica? Arrivano iper-equipaggiati stile decathlon. Sulla spiaggia e sul lungomare pare obbligatorio giocare ad almeno una delle seguenti attivita' (non piu' di tre minuti ciascuna, pero', senno' poi ti viene a noia): racchettoni, frisbee, ferro di cavallo (una versione cowboy-cool delle bocce), jogging, bicicletta, skateboard, pattini, kite surf, wind surf, surf. Per contro, un cartello recita solennemente che e' proibito: mangiare, bere, fumare, dormire, portare i cani, ascoltare la musica, fare il falo'.

Ci viene il dubbio che anche leggere sia proibito, quando notiamo su di noi gli sguardi perplessi dei bagnanti indigeni fissati su questi strani parallelepipedi di cellulosa che ci ostiniamo a tenere in mano e che sembrano appagarci tanto. Sara' mica che e' proibito svolgere attivita' che non hanno il potere di bruciare calorie e migliorare l'aspetto fisico? Ci guardiamo attorno con sguardo circospetto, temendo l'intervento delle forze dell'ordine.

Beh, 'sti sanoni in fondo ci piacciono. Certo che. Vuoi mettere con quello sguardo furbetto e sveglio e quella joie de vivre che derivano dall'assunzione quotidiana di insaccati degni di tale nome (altro che Beef Bologna), vuoi mettere con l'appagamento da cazzeggio & culatello, con lo humour post-prandiale da vino & costina di maiale? Con l'allegra pancetta del maschio italico?

Peggio di tutto, pero', e' il maschio italico che, rifiutando la propria natura dionisiaca, tenta disperatamente di trasformarsi in un apollineo Beef Bologna. Le spiagge, qui, ne sono purtroppo piene. Il risultato? Ad esempio, un bolognese con il borsello (!) che sia aggira pancia in dentro e cerca di fare lo sguardo a' la Ken, mi si pettina all'indietro col gel e m'indossa diligentemente i mitici boxer floreali, e poi pero' mi cade sulle infradito, chiaramente comprate alla ESP di Ravenna (si nota dal tacchetto berlusconiano...)

Monday, August 21, 2006

Pinarella dreaming

Cielo grigio su, foglie gialle giu', cerco un po' di blu dove il blu non c'e'... ti sogno Pinarella, e un giorno io verroooooo'
Per brevi istanti, la California conferma tutte le aspettative: surfisti, tettone che corrono sulla spiaggia, cavalloni, sole, sculettanti video girls dall'abbigliamento succinto, muscolosi ragazzoni con camicia a fiori e cappellino da baseball rigoroamente al contrario. Poi, arriva una nuvola e ci ritroviamo sul sontuoso balcone del nostro albergo ad osservare un panorama degno di Pinarella di Cervia nei giorni di pioggia: strade deserte, la piscina con due intrepidi bambini che sguazzano incuranti della temperatura, un gabbiano solitario che passeggia sul tetto della nostra chevy. Oggi fa freddino, nel senso che occorre la maglia a maniche lunghe. Ma noi andiamo in giro con telo da mare e crema protezione trenta, sai mai, questo clima oceanico...

La vera novita' e' il nostro mood stanziale: dopo aver sforato il tetto delle 2.600 miglia (fate un po' i conti), abbiamo deciso di dedicarci all'otium piu' spinto. C'e' brutto? Chissenefrega, stiamo in cameretta con la nostra TV (che Brahama ha prontamente provveduto a stroncare a forza di zapping), dormiamo, leggiamo due righe, usciamo a fare una passeggiatina... peccato che manchino la gelateria, la sala giochi e il bar sport. Comunque, anche se a volte siamo tentate dalle lusinghe dello shopping, riusciamo a trattenerci (anche perche' la banca non ci autorizza piu' prelievi con la carta di credito, ehm).

Nel frattempo ci chiediamo: ma dove sono finiti tutti quelli che stavano sulle macchine in fila tra Los Angeles e San Diego? Un'unica fila lunga 100 miglia in tutte le direzioni, spalmata su sei enormi corsie, nell'ingorgo autostradale ovviamente piu' grande del mondo. Si sono dissolti? Tutti a Tijuana tequila-sesso-e-marijuana? O magari si sparpagliano per bene in questo enorme territorio? Ognuno nella sua casetta priva di fondamenta ma di grande design (vogliamo parlare delle villette greche in stile Mykonos? O di quelle in legno rigorosamente ecosostenibili? O delle villette simil-vittoriane con colori degni di gelato puffo-puffetta-babypuffo?).

Comunque sia, abbiamo cinque giorni per annoiarci, ripigliarci, svaccarci, magari anche un po'... abbronzarci? Non diciamolo troppo forte, hai visto mai che ste correnti del Pacifico... E adesso che abbiamo trovato l'unico non-wireless internet cafe' della California, probabilmente riusciremo a darvi aggiornamenti quotidiani su questa vita oziosa & viziosa (un brivido in ogni dove!).

See ya, guys!