Sulle spiagge californiane, il surf equivale agli occhiali da sole: tutti ne portano uno sotto braccio, qualcuno lo usa, quasi nessuno tiene un'onda per piu' di dieci secondi.
Le ragazze sono state sottoposte a terribili interventi chirurgici che hanno trasferito tutto il loro povero grasso superfluo addominale sulla zona pettorale, ipersviluppandola.
L'uomo da spiaggia californiano e' come la Beef Bologna, la perfetta imitazione di un uomo in carne ed ossa, riprodotto in serie secondo caratteristiche ben definite: boxer floreale appoggiato sull'anca con millimetrica precisione (questo e' l'unico posto in cui gli uomini portano i pantaloni piu' a vita bassa delle donne); deltoidi e addominali ipersviluppati, guizzanti e perfettamente scolpiti; infradito pressofuse al piede dalla nascita; almeno un tatuaggio (il serpente va per la maggiore, ma non disdegnano i tribali); sorriso Durban's e sguardo a' la Ken. Che meraviglia! Eppure, dopo qualche ora di entusiastica osservazione, ci scopriamo a sbadigliare di fronte all'ennesimo addominale, a un altro deltoide, alla duecentocinquantesima accoppiata occhioazzurrocapellobiondospettinatoqb. Cerchiamo disperatamente un difetto che faccia simpatia, almeno uno, dai. Niente da fare. La perfezione regna sovrana.
Tuttavia. Ma quello sguardo un po' cosi'? Non e' che gli integratori alimentari azzerano i neuroni? E poi perche' non stanno mai fermi? Cosa li turba? Perche' sono allo costante ricerca di sudore e fatica? Arrivano iper-equipaggiati stile decathlon. Sulla spiaggia e sul lungomare pare obbligatorio giocare ad almeno una delle seguenti attivita' (non piu' di tre minuti ciascuna, pero', senno' poi ti viene a noia): racchettoni, frisbee, ferro di cavallo (una versione cowboy-cool delle bocce), jogging, bicicletta, skateboard, pattini, kite surf, wind surf, surf. Per contro, un cartello recita solennemente che e' proibito: mangiare, bere, fumare, dormire, portare i cani, ascoltare la musica, fare il falo'.
Ci viene il dubbio che anche leggere sia proibito, quando notiamo su di noi gli sguardi perplessi dei bagnanti indigeni fissati su questi strani parallelepipedi di cellulosa che ci ostiniamo a tenere in mano e che sembrano appagarci tanto. Sara' mica che e' proibito svolgere attivita' che non hanno il potere di bruciare calorie e migliorare l'aspetto fisico? Ci guardiamo attorno con sguardo circospetto, temendo l'intervento delle forze dell'ordine.
Beh, 'sti sanoni in fondo ci piacciono. Certo che. Vuoi mettere con quello sguardo furbetto e sveglio e quella joie de vivre che derivano dall'assunzione quotidiana di insaccati degni di tale nome (altro che Beef Bologna), vuoi mettere con l'appagamento da cazzeggio & culatello, con lo humour post-prandiale da vino & costina di maiale? Con l'allegra pancetta del maschio italico?
Peggio di tutto, pero', e' il maschio italico che, rifiutando la propria natura dionisiaca, tenta disperatamente di trasformarsi in un apollineo Beef Bologna. Le spiagge, qui, ne sono purtroppo piene. Il risultato? Ad esempio, un bolognese con il borsello (!) che sia aggira pancia in dentro e cerca di fare lo sguardo a' la Ken, mi si pettina all'indietro col gel e m'indossa diligentemente i mitici boxer floreali, e poi pero' mi cade sulle infradito, chiaramente comprate alla ESP di Ravenna (si nota dal tacchetto berlusconiano...)