Trimurti on the road

just wanna have fun

Tuesday, August 15, 2006

Hot spots

Trovarsi nell'ora piu' calda del giorno, nel giorno piu' caldo dell'anno, nel posto piu' caldo del mondo non e' impresa facile, ma la Trimurti ce l'ha fatta. Ore 14 del 14 agosto a Furnace Creek, Death Valley (paese natale della perfida Amber de Biutifu'): tre giovani pulzelle cercano tragicamente di fare un picnic all'ombra del portico del museo dlla Death Valley, temperatura 52 gradi, frustate dal vento di un enorme phon. Ci si asciugano persino gli occhi, e tutte le mucose. Ma noi, imperterrite, spezziamo il nostro megapanone farcito, sbucciamo allegramente arance, mordiamo prugne con disinvoltura. Salvo fuggire in preda a una crisi di panico dopo aver visto lo scheletro della "vittima della valle della morte", un povero backpacker errante che, con quello zaino sulle spalle, aveva qualcosa di decisamente familiare.

Ma tanto ci aspetta Las Vegas. Dobbiamo recuperare i soldi sprecati a causa di American Airlines. Ci sistemiamo nello stratosferico Stratosphere, un albergo con la torre piu' alta della citta', obviously. Ci gustiamo un tramonto in piscina, abbordate da due rampanti texani con tanto di croce celtica sul cuore, che cercano di accendersi una sigaretta senza tirare. Che gente! Disprezzandoli, ce ne andiamo in cima alla torre per sperimentare l'ultima frontiera del divertimento: Insanity. Una sorta di "calcinculo" sospeso a 300 e rotti metri sulle luci di Las Vegas. Cosi', a penzoloni sulla citta', Vishnu chiede a Brahama: ma perche' lo stiamo facendo??? La risposta e' ovvia: perche' e' fico, e poi da piccole la mamma non voleva. Tie'.

Giocati i nostri ultimi venti dollari puntando senza successo alla roulette, dove Shiva viene piu' volte redarguita dal croupier perche' si ostinava a toccare le fiches pagate da Vishnu. Unica vincita: due dollari alla slot machine, immediatamente rigiocati e ripersi. Piu' stilose che mai, concludiamo la serata sullo sfondo di un liquor shop illuminato, nei nostri eleganti abitini, fuori luogo in questo ricettacolo di buzzurri e varia umanita'. Ebbene si', abbiamo portato un po' di stile in questa terra desolata.

Las Vegas e' una puttana all'alba, con il trucco sciolto e le scarpe in mano. Ha il suo fascino. E i letti sono molto comodi. Temprate da questa ennesima esperienza ai confini della realta', proseguiamo nel nostro percorso di analisi sociologica del popolo americano ritirandoci in meditazione sull'orlo del Grand Canyon.

2 Comments:

Anonymous Anonymous said...

Sicure che non era la pubblicitĂ  della Eastpak?hihi..

12:48 AM  
Anonymous Anonymous said...

God bless Amber! Ma quanto è cool questo blog?

2:47 PM  

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