Trimurti on the road

just wanna have fun

Thursday, August 10, 2006

Lucky luggage (o del sabotaggio dello stile)

Nel momento stesso in cui pronunciamo la frase: 'portiamo un po' di stile in queste lande desolate!' si compie un efferato sabotaggio. Le sciacquette californiane, consapevoli del pericolo rappresentato dal nostro stilosissimo arrivo, hanno deciso di giocare sporco, si', sporco come le nostre uniche mutande, quelle che indossiamo da tre giorni. Ma vediamo nel dettaglio le tappe di questo tragico accadimento, che rischia di minare alla base la nostra vacanza, ma soprattutto la nostra igiene personale.

Roma. 'Attenzione, a New York dovrete spostare i vostri bagagli da un nastro all'altro'. Ma dei bagagli, a New York, non c'e' traccia: missing in action, 4 on 4'
Niente paura, li ritroveremo sicuramente a San Francisco. Distratte da un indescrivibile siparietto che trasforma il severissimo controllo passaporti americano in una sequenza degna di American Pie in cui Shiva scambia la registrazione delle impronte digitali in un quiz sulle dimensioni genitali del questurino, ci imbarchiamo in scioltezza per SF.

San Francisco. Luggage still missing. Dopo 26 ore di viaggio, ci rendiamo conto di essere state separate con l'inganno dai nostri beni, e non parliamo di banalissimi capi d'abbigliamento, parliamo di: phon, silkepil, tenda, sacco a pelo, hot pants che potevano finalmente ricongiungersi con il loro ambiente naturale dopo avvilenti estati fra Pinarella di Cervia e Lido di Spina, lingerie in ogni sfumatura e... eye liner!

Ci abbattiamo stle Katrina sul desk reclami, dove una gentile signora quasi riesce a disinnescare l'ira funesta della Trimurti, non fosse che si tratta del desk della compagnia aerea sbagliata... Ma noi recuperiamo grinta e ferrovia per ripetere la sceneggiata al desk di American Airlines, che ci narcotizza con la promessa di un ricco risarcimento.

La prima giornata a SF scorre fra orgasmici itinerari nelle librerie della Beat Generation e passeggiate lungo i pier, dove Shiva capisce che oltre al ratto del bagaglio occorre affrontare amche il gabbiano della California.

La mattina alle sei e mezo, dopo la milionesima telefonata di reclamo, anche Schwarzenegger sta ormai ravanando nel deposito bagagli dell'aeroporto pur di scongiurare la minaccia di un attacco chimico a opera dei nostri calzini. E mentre i giovanotti lungo la strada ci apostrofano al grido di 'Bag Ladies!', visti i sacchetti di plastica che ci trasciniamo, ci rifacciamo il guardaroba in un negozio di puzzosissima roba usata. Siamo belle, pero', la gente si gira (forse per l'odore?).

Al momento siamo nullatenenti in San Francisco. Forse domani arriva uno dei quattro bagagli. Magari la tenda? Nel frattempo, indossiamo stilosissimi perizomi acquistati alla svendita di capodanno.

5 Comments:

Anonymous Anonymous said...

Dirty lady show your treasure!

1:10 AM  
Anonymous Anonymous said...

ciao vale sono riuscita a leggere il tuo messaggio(con 'aiuto di Marcello) che pero partira domani per la Grecia e dopo saranno guai! mi dispiace per quello che vi e successo speriamo che vi arrivino presto qui tutto bene ciao un bacione mamma papa marcello

1:20 AM  
Anonymous Anonymous said...

Ciao bag ladies,come inizio non c'è male!spero che non vi facciano dannare troppo con i bagagli.Saluti e baci,zio Max

2:13 AM  
Anonymous Anonymous said...

Lovley girls avete perso i lustrini!!!!sono sicura che tutto procederà comunque per il meglio e già vi immagino su una fantastica scarpetta argentata a sfoggiare i nuovi acquisti!in fondo la classe non deve profumare per forza Chanel n°5!!
Whit Love!

3:59 AM  
Anonymous Anonymous said...

E brave le mie nipotine! Baci

8:44 AM  

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