Trimurti on the road

just wanna have fun

Friday, August 25, 2006

Jacuzzi & the City

A San Diego non c'e' un centro storico, ma in compenso ci sono un sacco di bar. Ed e' proprio frequentando uno di questi - una sera che abbiamo deciso di abbandonare la sana abitudine di crollare alle dieci davanti alla TV guardando vecchi episodi di Sex & the City - che lo scopriamo. E scopriamo anche un'altra cosa: non importa quanto ti piaccia la spiaggia. Quel che conta e' che se vuoi conoscere San Diego devi immergerti in una jacuzzi. Se non entri nella jacuzzi, non hai visto San Diego. Entra nella jacuzzi e poi muori.

Nella fattispecie, entra nella jacuzzi dell'amico di Ben, che tra un rutto e l'altro continua a gridarci nelle orecchie: WAASSUP TONITE?, cercando d'irretirci con il miraggio di una vasca piena di bolle.. Di fronte alla nostra simpatica risposta (Non ci interessano le vasche da bagno), il ragazzo si offende a tal punto da rinchiudersi in macchina per i successivi quindici minuti, mentre noi restiamo fuori dal locale a tirare scemi i suoi amichetti freschi di college, sfoderando battute da film (tipo: "hey, tu, porco, levale le mani di dosso").

Erano anni che sognavamo di dire cose come "frankly, my dear, I don't give a damn", o magari "I carried a watermelon", oppure ancora " Your girl is sweet, hubble" (chi indovina le fonti vince un bagno nella jacuzzi). Ma lo scarso sense of humour dei nostri etilici amichetti c'induce a lasciar perdere, tutto sommato. E proseguiamo oltre.

Il boulevard (pronuncia: buoeaaaar) e' una fiera dell'intorto: non possiamo fare due passi sghembi sui nostri tacchetti senza che qualche simpatico Beef Bologna ci fermi per congratularsi: che bei vestiti, che look, italia? Cool! Il tutto si conclude pero' con il proverbiale pragmatismo americano: OK bel vestito, me la dai? No? Allora ciao! Ci piacciono, ah si'.

E scopriamo il potere di un make up accurato e di un vestito aderente: i commessi del market che frequentiamo ogni mattina, che di solito si limitano as alzare un sopracciglio per riscontrare la nostra presenza e a lanciarci la merce oltre il banco, di fronte alla nostra versione notturna sono tutti sorrisi, complimenti e consigli per la serata.

Ma dobbiamo essere sincere: in California non mancano nemmeno i principi azzurri, disposti a venirci in soccorso anche nella nostra versione sciatta e scapigliata da spiaggia. Solo poche ore prima, importunate da un vagabondo vacanziero, siamo state salvate dalla versione beach boy radical chic (leggeva, vi rendete conto? E per di piu' una rivista d'arte!) del Principe della Collina, il quale, con tatto e delicatezza degni di un assistente sociale professionista, ha allontanato il nostro dharma bum in formato Bostik in un batter d'occhio.

E cosi' e' arrivato anche l'ultimo giorno. Di nuovo, il drammatico momento di separarci dal nostro lucky luggage. C'e' chi cerchera' di far passare uno zaino di trenta chili come bagaglio a mano, chi si trasformera' in obesa indossando l'intero guardaroba e chi, con fare fatalista e melodrammatico, abbandonera' il fedele compagno di (mezzo) viaggio al nastro trasportatore, contando sul destino e sul fatto che, almeno, a casa ci sono le mutande di ricambio.

Sempre che ci venga voglia di salire su quell'aereo. In fondo la jacuzzi...

3 Comments:

Anonymous Anonymous said...

carissime,,anche a casa non avrete la Jacuzzi ma vuoi mettere quell'ria così buona di viale Brianza, il vostro adorato lavoro?e soprattutto gli amici?E vuoi mettere il futuro weekend a Pinarella di Cervia?

panevolpe

12:57 PM  
Anonymous Anonymous said...

io vi aspetto a Milano Marittima (down with Pinarella!)

livefast

1:48 AM  
Anonymous Anonymous said...

nulla è paragonabile e Marina di Gioiosa Ionica...........

4:20 AM  

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